L’attacco ai gay, stampa, intercettazioni…
Ieri, alla cerimonia di inaugurazione del Salone della Moto, in corso nei padiglioni della Fiera di Rho-Pero di Milano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi così ironicamente interviene: “Ho un problemino devo sistemare in qualcuno di questi stand una certa Ruby”. Quindi afferma: “Meglio appassionato di belle ragazze che gay”. Era ovvio che tale dichiarazione rimbalzasse sui principali siti di informazione internazionale,destando sgomento e perplessità, di come un Primo Ministro di uno Stato che si definisce democratico possa ancora esprimersi in questi toni. Ecco quindi il primo attacco che ha avuto per oggetto il mondo omosessuale.
Il secondo attacco ha per oggetto la stampa: “Non leggete i giornali perché vi imbrogliano , vedrete che si concluderà con una tempesta di carta”. Ecco l’intervento di Berlusconi in merito. Certo, corretto sarebbe stato dire “non leggete certi giornali perchè vi imbrogliano”, e qui l’imbroglio, scrutando nelle intenzioni del primo ministro, sarebbe la denuncia da parte della stampa nell’aver raccontato le vicende legate alla minorenne Ruby e alle vicende della notte del 27 maggio scorso.
Il terzo attacco hanno per oggetto le tanto odiate intercettazioni con l’annuncio che sarà presentato un provvedimento che prevede il fermo dei media da 3 fino a 30 giorni per chi pubblica indebitamente le intercettazioni. (Tra le linee guida del provvedimento, ha spiegato il presidente del Consiglio, ci sarà la possibilità di usare le intercettazioni per i casi di terrorismo internazionale, criminalità organizzata, omicidio e pedofilia).
Quindi continua: “Sull’attività del governo e sul fatto che il governo ha ancora una maggioranza e che governerà fino alla fine della legislatura”, il premier non ha dubbi: “C’è la massima tranquillità”. Tra l’altro, sottolinea, “la cosa più negativa e grave che potrebbe capitare al nostro paese è che, mentre stiamo uscendo con difficoltà da una crisi profonda, si debba affrontare una campagna elettorale in cui tutti si affrontano con la massima ferocia”. Berlusconi ha sottolineato che “i cittadini avrebbero ragione di dire ‘vi abbiamo nominati due anni fa e invece di governare state lì a litigare’. E – ha aggiunto – avrebbero ragione di non andare a votare”.
Berlusconi interviene anche sul problema dei rifiuti in Campania che è causato da chi raccoglie la spazzatura, ossia il Comune di Napoli dove “da anni c’è il centrosinistra. Il governo non può essere accusato del problema”. Berlusconi ha ricordato poi che il suo governo “ha ricevuto in eredità i rifiuti” e all’inizio della legislatura il problema “è stato risolto in 58 giorni”.
Durante il suo intervento il premier ha parlato anche dell’Italia, “un’azienda in perdita come Paese”, a causa dell’elevato debito pubblico. Ma, grazie al risparmio dei privati, è un sistema “solido”. “L’Italia – ha spiegato – è un’azienda in perdita come paese, perché abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto un elevato debito pubblico. Il nostro debito eccede del doppio di limiti che l’Unione europea si è data con il Trattato di Maastricht”. Berlusconi ha sottolineato i risultati positivi “della nostra politica del rigore e della tenuta dei conti pubblici”. E ha poi rivendicato “di essere riuscito definitivamente a introdurre il concetto che lo stato di salute di un paese si giudica aggregando al debito pubblico anche la finanza privata. Il nostro – ha sottolineato – è un sistema solido”.
